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L'uomo in Sardegna

Secondo i testi di storia di pochi decenni fà la presenza dell'uomo in Sardegna doveva essere fatta risalire al Neolitico. Recentemente nuove indicazioni, basate sui resti umani più antichi (prima della scoperta della grotta di Nùrighe se le datazioni verranno confermete) datano tale presenza al Paleolitico superiore, circa 15.000 anni fa.
Si tratta dei resti trovati, insieme a ossa di cervo lavorate e strumenti in selce, nella grotta Corbeddu di Oliena. Come testimonianza della prima presenza dell'uomo in Sardegna, anche questa datazione è decisamente recente è assai lontana dalle più antiche tracce umane trovate nel resto d'Italia e che attestano una presenza dell'uomo ben più antica.

Click=Zoom Il ritrovamento in Sardegna di strumenti lavorati in pietra (industria "clactoniana" su schegge del Rio Altana di Perfugas, 1979), e la recente scoperta di ossa fossili lavorate dall'uomo e del fossile di una falange umana nella grotta di Nùrighe (Cheremule, 1996) permettono di spostare indietro nel tempo fino al Paleolitico inferiore la "prima colonizzazione" dell'isola e aiutano a spiegare anche la presenza della fauna trovata assieme ai resti fossili dell'uomo e del resto della fauna coeva che compare in Sardegna nella prima parte del Pleistocene medio, sostituendo o affiancando specie precedenti.

Il problema di come abbiano fatto queste specie a giungere nell'isola sembra trovare la sua soluzione nella possibile esistenza di un collegamento fisico o più probabilmente di un contatto facilitato attraverso la Corsica, l'arcipelago toscano e altre terre emerse separate da brevi tratti di mare che consentisse un trasporto accidentale o una rudimentale navigazione costiera.

Se secondo alcune ipotesi questa potrebbe essere stata la via seguita dai primi colonizzatori della Sardegna, altri pensano che i primi abitanti potrebbero essere giunti sull'isola ancor prima e cioè durante i primi passi di quella migrazione che portò i nostri progenitori fuori dall'Africa, considerata la culla dell'umanità, oltre un milione di anni fa.



Click=First Mariners Project Secondo le teorie classiche la navigazione compare relativamente tardi nella scala temporale della storia evolutiva dell'uomo. A mettere in discussione questa visione sono stati recenti esperimenti di traversate compiuti da ricercatori che hanno tentato di dimostrare la possibilità di un viaggio per mare utilizzando soltanto tecniche e materiali in uso presso i nostri progenitori nel Pleistocene.
Il resoconto di una di queste imprese di archeologia sperimentale, con fotografie e descrizione della preparazione e dello svolgimento del viaggio, si può trovare nel sito del First Mariners Project (in inglese).


Carta del Mediterraneo con indicate le linee di costa col livello del mare come era nel Pleistocene inferiore, e la posizione delle traversate relativamente facili: 1 - Stretto di Gibilterra, 2 - Sardegna, 3 - Kefallinia, 4 - Melos, 5 - Creta.
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L'Homo erectus

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L'albero filogenetico delle specie umane

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(National Museum
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